mercoledì 24 dicembre 2014

Dov'è il cappello di Babbo Natale?-A Christmas Tale!

Nella casa di babbo Natale tutto era pronto: la slitta, i regali, le renne...era mezzanotte!!!
l'orologio della piazza suonò dodici rintocchi
“Senti è Natale”!!! disse Rudolf la renna
“stanotte finalmente portiamo i regali “ disse Blitzen la renna
“Ma dov'è Babbo Natale “ disse Rudolfh
“  Babbo Natale , Babbo Natale, dove sei? Chiamarono le renne
Eccomi qua !” disse Babbo Natale uscendo sulla porta di casa
“Babbo Natale Partiamo “ disse Blitzen
“Si, sono pronto ...arrivo subito “ disse Babbo Natale rientrando in casa.
Babbo Natale non si era accorto che Gina la civetta era appollaiata sul ramo dell'abete tutto illuminato,
Le civette si sa, fanno paura di notte con quegli occhioni gialli, ma in fondo in fondo sono buone e si divertono tanto a fare gli scherzi a chiunque  sia nei paraggi.
Così la civetta Gina decise che quella notte avrebbe fatto un bellissimo scherzo a Babbo Natale...
“ se non ci sbrighiamo faremo tardi  e non riusciremo a portare tutti i regali in una notte“ disse Rudolph spazientita
“Forzaaaa si Parteee “ urlò Babbo Natale uscendo di casa
“Ehi Babbo Natale ma dov'è il tuo cappello” disse Blitzen
“Non lo so !” disse Babbo Natale toccandosi la testa
Come!! non sai dov'è il tuo cappello “ disse Blitzen
“Prima l'avevi in testa “ disse Rudolpf
“ E adesso dov'è “ disse Blitzen seccata
“ Non me lo ricordo più “ disse Babbo Natale
“ Hai guardato sotto il letto ?” disse Rudolf
Babbo Natale entrò in casa, guardò sotto il letto ma il cappello non c'era
“ No, non c'è” disse Babbo Natale
“ Hai guardato nell'armadio? “ disse Rudolf spazientita
Babbo Natale guardò anche lì ma il cappello non c'era
“No !! disse Babbo Natale non c'è neanche qui
“Guarda sotto la poltrona?“ disse Blitzen
Babbo Natale guardò sotto la sua grossa poltrona vicino al camino, ma del cappello neanche l'ombra.
“E adesso come facciamo !!?” chiese Blitzen spaventata a Rudolf
La renna Rudolf era effettivamente preoccupata; non era mai successo prima d'ora che Babbo Natale perdesse il cappello.
“Certo che Babbo Natale non può essere un vero Babbo Natale senza il cappello” pensò Blitzen
Il tempo passava.  Anche Babbo Natale era preoccupato: Pensava a tutti i bambini del mondo che in quella notte magica aspettavano proprio lui. Come poteva essere diventato così sbadato, dove poteva essere finito il suo cappello?
“ Sempre la stessa storia: l'anno scorso ha perso i guanti, l'anno prima gli occhiali e ora il cappello... sta proprio invecchiando” disse Blitzen.
Rudolf intanto cercava di darsi da fare per trovare il cappello, quando vide, coperto da un po' di neve, un grosso scatolone pieno di cappelli.
“Babbo Natale !! vieni presto !!vieni qui subito” urlo Rudolf
Era dà un po' passata la mezzanotte quando gli abitanti del paese di Babbo Natale, preoccupati perchè la slitta non era ancora partita, si
avviarono verso la casa di Babbo Natale per capire cosa stava succedendo.
“Guarda !!” disse Rudolf indicando lo scatolone
“ è pieno di cappelli, magari c'è anche il tuo!” disse a Babbo Natale.
Babbo Natale  prese dallo scatolone un cappello... era marrone, se lo mise in testa..
“no, è mio “disse il falegname prendendo il suo cappello dalla testa di Babbo natale
Babbo Natale ne prese un altro , se lo mise in testa ...ma si sentì una voce che diceva:”Quel cappello è mio ridammelo subito!”
Babbo Natale ora era veramente triste:
“Nessuno riceverà i regali questa notte!! non sono un vero Babbo Natale senza il mio cappello”
La civetta Gina, appollaiata sul ramo, si stava divertendo un mondo; in testa aveva il cappello di Babbo natale ma nessuno se ne era accorto, nemmeno la renna Rudofl. !
Nel silenzio che seguì, la civetta volò dal ramo aprì le sue ali e volò intorno alla slitta passando vicinissima alle corna di Blitzen.
“Guarda..... Guarda là..... Babbo Natale ....guarda dov'è il tuo cappello!!” urlò Blitzen con tutto il fiato che aveva.
Babbo Natale vide finalmente il suo cappello ...e la civetta Gina si posò delicatamente sul suo braccio.
“Tieni  il tuo cappello “ disse la civetta.
Babbo Natale si mise il cappello sulla testa.
“ Guardate!!! Babbo Natale ha il cappello!” disse Blitzen
“Finalmente ora possiamo dirlo “ Disse Rudolf tirando un sospiro di sollievo
“ Aspetta un momento.... “Disse Babbo Natale sedendosi sulla slitta
“ecco ora  si che possiamo dirlo...... BUON NATALE!!!
“BUON NATALE a tutti” dissero Rudolf, Bitzen e...naturalmente Babbo Natale volando nel cielo pieno di stelle.


da: Ti racconto una fiaba!

domenica 7 dicembre 2014

Sweet Xmas!

Il Natele si sta avvicinando e vi propongo delle "dolci" idee da provare e far assaporare ai vostri cari,soprattutto ai piccoli di casa!

 Biscotti alberello
Ingredienti:
Farina di Grano tenero tipo 00: 640 gr
Lievito in Polvere per dolci: 1 bustina
Cioccolato in polvere: 60 gr
Bicarbonato: 1 cucchiaino
Zucchero a velo: 96 gr
Burro: 200 gr
Miele: 130 gr
Uova: 1
Sale: 1 pizzico
Ingredienti per la crema
Albumi: 4
Zucchero a velo: 512 gr
Vaniglia in polvere: 1 bustina


Unite il burro e lo zucchero a velo fino ad ottenere un impasto spumoso. Mescolando con cura aggiungete il miele e l'uovo. Ora uniamo farina, cacao, lievito e sale fino ad ottenere una pasta ben uniforme.
Avvolgere il panetto di pasta in una pellicola e lasciar riposare in frigorifero per 2 ore.

Tolto il panetto da frigorifero stendete la pasta con una altezza massima di 4/5 mm e con stampini a forma di stella di dimensioni diverse ricavate i biscotti.
Infornate il tutto a 180° C per circa 5/10 minuti a seconda delle dimensioni dei biscotti. Una volta cotti lasciateli raffreddare su una griglia.

Preparate la crema montando a neve i 4 albumi, lo zucchero a velo e la vaniglia fino ad ottenere una crema compatta.

Una volta pronto il tutto iniziate a costruire gli alberi intervallando biscotti e crema.


Fonti: Il cucchiaio d'argento 

giovedì 20 novembre 2014

Giornata internazionale dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza!

Oggi, 20 Novembre, si celebra in tutto il mondo la Giornata internazionale dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza.

La scelta per la celebrazione ricorda il giorno in cui, nel 1989, l’Assemblea generale delle Nazioni Unite adottò la Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.

“Tutti siamo stati bambini e tutti noi condividiamo il desiderio per il benessere dei nostri figli che è sempre stato e continuerà ad essere la principale aspirazione dell’umanità”, ha dichiarato il segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon. Le Nazioni Unite invitano tutti i paesi a celebrare la giornata organizzando eventi volti a promuovere il benessere dell’infanzia.


Venticinque anni fa il mondo, attraverso la Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, si è preposta l'obiettivo di promuovere i diritti dei bambini e degli adolescenti, per consentire loro di crescere e di esprimere il loro pieno potenziale. 


Nonostante ciò,ancora oggi molti bambini e adolescenti, anche nel nostro Paese, sono vittime di violenze o abusi, discriminati, emarginati o vivono in condizioni di grave trascuratezza.


DIRITTI CHE VORREI

I diritti che vorrei
sono miei e anche tuoi.
Voglio un mondo di diritti,
non sopporto i rovesci.
Non posso gioire sulla Terra
se tu combatti in una guerra.
E come posso io mangiare
se tu sei costretto a digiunare?
Lo studio è importante
da Oriente a Occidente,
perché ne ha diritto
solo chi è abbiente?
Non ne posso proprio più
di vedere il mondo a testa in giù.
Voglio anch’io per te lottare
ed il Mondo migliorare.
E i Potenti della Terra
hanno il dovere di ascoltare.
Tutti i bambini hanno
il diritto di mangiare,
di giocare e di studiare.
Siamo diversi e siamo tanti,
ma siamo bambini tutti quanti.
E tu che sei adulto,lo dovresti ben sapere.
Lo so,anche tu hai il "diritto" di sbagliare
ma sei ancora in tempo a rimediare.
Se i nostri diritti farai rispettare,
il mondo potrai umanizzare.

                                                                                           Rosetta Cavallo


martedì 11 novembre 2014

San Martino!


La nebbia a gl'irti colli
piovigginando sale ,
e sotto il maestrale
urla e biancheggia il mar;

ma per le vie del borgo
dal ribollir de' tini
va l'aspro odor dei vini
l'anime a rallegrar.

Gira su' ceppi accesi
lo spiedo scoppiettando:
sta il cacciator fischiando
su l'uscio a rimirar

tra le rossastre nubi
stormi d'uccelli neri,
com'esuli  pensieri,
nel vespero  migrar.


                                                    Giosuè Carducci

venerdì 31 ottobre 2014

Trick or treat?!- Dolci da paura!

La notte di Halloween è ormai giunta alle porte e per rendere ancor più creativa tale festa vi propongo alcune dolci idee da proporre ai vostri bambini!


"Torta di zucca con fantasmini"


Ingredienti:
 
250 g di farina 00

150 g di miele

1/2 bustina di lievito per dolci

50 g di zucchero

2 uova

1 dl di olio di semi di arachidi

150 g di zucca già pulita

60 g di gherigli di noce

50 g di uvetta

zucchero al velo

2 dl di panna vegetale

1 rotella di liquirizia

Taglia la zucca a dadini di 2 cm circa di  lato. Metti il cestello per la cottura al vapore in una casseruola,  aggiungi una quantità di acqua sufficiente a sfiorarne il fondo.  Trasferisci la zucca nel cestello, metti il coperchio e cuoci per circa  20 minuti. Frulla la zucca al mixer in modo da ottenere un pure  omogeneo. 

Lascia ammorbidire l'uvetta in  acqua tiepida per 10 minuti. Mescola il pure di zucca con il miele, le  uova, l'olio e lo zucchero. Aggiungi 230 g di farina, il lievito e i  gherigli di noce spezzettati. Sgocciola l'uvetta, asciugala, infarinala  con la farina rimasta, elimina quella in eccesso e uniscila all'impasto.  Mescola ancora. 

Rivesti lo stampo con carta  da forno bagnata e strizzata, versaci il composto preparato e cuoci la  torta in forno già caldo a 180° per circa un'ora. Lasciala raffreddare;  quindi spolverizzala con zucchero a velo. Monta la panna vegetale ben  fredda con la frustra elettrica con 1 cucchiaio di zucchero a velo.  Trasferisci la panna in una tasca da pasticciere con la bocchetta liscia  e decora la superficie della torta con tanti conetti, simili a dei  fantasmini. Taglia dei piccoli pezzetti della stringa di liquirizia,  disponili sulla panna, in modo da creare gli occhi e servi.



"I cappelli delle streghe"



Ingredienti:

Cialde per cono gelato

cioccolato fondente

zuccherini colorati


Fai sciogliere il cioccolato a bagno maria. Lascialo raffreddare un pochino e immergi i coni. Non farlo da bollente o la parigina diventa molle. Decora con gli zuccherini.







da: Donna Moderna.com-di Paola Toia

lunedì 27 ottobre 2014

Halloween is coming !

La notte delle streghe, fantasmi, pipistrelli e essere spaventosi sta per arrivare e io vi voglio proporre un'idea creativa per fare un lavoretto per i vostri bambini: delle buffe e spaventose lanterne di Halloween!





Occorre munirsi di barattoli in vetro, del cartoncino colorato e una candelina con la base in metallo.
Inizialmente fare il disegno che preferite sul cartoncino; poi ritagliatela e incollatela nella parte esterna del barattolo;inserite, infine, all'interno la candelina.




La vostra lanterna è così pronta per essere utilizzata, da mettere alle finestre delle vostre aule scolastiche o delle vostre abitazioni!










sabato 18 ottobre 2014

..."L'educazione è l'unica soluzione"..Malala Yousafzay!


"I libri e le penne sono le armi più potenti,l'educazione è l'unica soluzione".


Queste le parole di Malala Yousafzay, studentessa e attivista pakistana, la più giovane vincitrice del Premio Nobel per la pace,nota per il suo impegno per l'affermazione dei diritti civili e per il diritto all'istruzione - bandito da un editto dei talebani- delle donne della città di Mingora, nella valle dello Swat.

All'età di tredici anni è diventata celebre per il blog, da lei curato per la BBC, nel quale documentava il regime dei talebani pakistani, contrari ai diritti delle donne, e la loro occupazione militare del distretto dello Swat.] È stata nominata per l'International Children's Peace Prize, premio assegnato da KidsRights Foundation per la lotta ai diritti dei giovani ragazzi.

Il 9 ottobre 2012 è stata gravemente ferita alla testa e al collo da uomini armati saliti a bordo del pullman scolastico su cui lei tornava a casa da scuola.Ricoverata nell'ospedale militare di Peshawar, è sopravvissuta all'attentato dopo la rimozione chirurgica dei proiettili.
Il 12 luglio 2013, in occasione del suo sedicesimo compleanno, parla al Palazzo di Vetro a New York, indossando lo scialle appartenuto a Benazir Bhutto e lanciando un appello all'istruzione dei bambini di tutto il mondo.

Il 10 ottobre 2013 è stata insignita del Premio Sakharov per la libertà di pensiero.L'annuncio è stato dato dal presidente del Parlamento Europeo, Martin Schulz, che lo ha motivato dicendo che è una ragazza eroica]. Il premio le è stato consegnato in occasione della Sessione Plenaria di Novembre, a Strasburgo, il 20 novembre 2013.


Il 10 ottobre 2014 è stata insignita del premio Nobel per la pace assieme all'attivista indiano Kailash Satyarthi, diventando con i suoi diciassette anni la più giovane vincitrice di un premio Nobel. La motivazione del Comitato per il Nobel norvegese è stata: “per la loro lotta contro la sopraffazione dei bambini e dei giovani e per il diritto di tutti i bambini all'istruzione” .


« Non mi importa di dovermi sedere sul pavimento a scuola. Tutto ciò che voglio è istruzione. E non ho paura di nessuno. »