sabato 8 febbraio 2014

"Qualcuno mette i voti" !

"Qualcuno mette i voti" di Mario Ambel

Qualcuno mette i voti...
Qualcuno mette i voti...
perché così almeno si capisce com’è andata.
Qualcuno mette i voti...
anche se così non si capisce com’è andata.
Qualcuno mette i voti...
perché sta seduto nelle ultime file del collegio docenti
e di qui non si sente che cosa dicono là davanti.
Qualcuno mette i voti...
perché sta seduto nelle prime file del collegio docenti
e tanto dietro non ascoltano che cosa si dice qua davanti.
Qualcuno mette i voti...
perché dopo dieci anni di precariato ha perso la speranza
Qualcuno mette i voti...
perché ha perso la speranza dopo trent’anni di ruolo.
Qualcuno mette i voti...
perché intanto è tutto inutile.
Qualcuno mette i voti...
perché è finalmente una cosa utile.
Qualcuno mette i voti...
perché la scuola è una cosa seria
ed è importante valutare con chiarezza.
Qualcuno mette i voti...
perché la scuola non è più una cosa seria
e tanto non gli importa quello che gli scrivi.
Qualcuno mette i voti...
perché la scuola non è mai stata una cosa seria
e bisogna smettere di perderci troppo tempo.
Qualcuno mette i voti...
perché la scuola deve tornare a essere una cosa seria.
Qualcuno mette i voti...
perché così imparano a non studiare.
Qualcuno mette i voti...
perché tanto non studiano lo stesso.

Qualcuno mette i voti...
perché ha fatto il sessantotto e non gli hanno mai dato retta.
Qualcuno mette i voti...
perché è ora di finirla con quelli che hanno fatto il sessantotto.
Qualcuno mette i voti...
perché è lo fanno anche tutti quelli nati nel sessantotto.
Qualcuno mette i voti...
perché non ha mai fatto una sola ora di aggiornamento
tanto non ne valeva la pena.
Qualcuno mette i voti...
perché ha fatto troppe ore di aggiornamento
e non sa se ne è valsa la pena.
Qualcuno mette i voti...
perché è di destra e finalmente è arrivato
qualcuno a mettere un po’ di ordine e di disciplina.
Qualcuno mette i voti...
perché è molto di sinistra ed è ora di finirla
con il didattichese e il pedagogismo riformisti.
Qualcuno mette i voti...
perché è un vero democratico e ogni tanto
bisogna pur dar ragione alla destra.
Qualcuno mette i voti...
perché è di centro e tutte quelle
continue innovazioni hanno fatto male alla scuola.
Qualcuno mette i voti...
perché si fa più in fretta e con i figli, la casa,
la madre ammalata non si può mica star lì a scrivere
cose che non importano a nessuno.
Qualcuno mette i voti...
perché ha un doppio lavoro e bisogna pur mangiare.
Qualcuno mette i voti...
perché quello che conta sono i contenuti
e tutto il resto è solo burocrazia inutile.
Qualcuno mette i voti...
perché la didattica sono tutte balle e finalmente
la smetteranno di rompergli i coglioni.

Qualcuno mette i voti...
perché legge Pirani su Repubblica
Galli della Loggia sul Corriere
Ricolfi sulla Stampa
e trova che sia sempre lo stesso articolo
e che l’autore ha proprio ragione.
Qualcuno mette i voti...
perché ha letto tutti i libri della Mastrocola
e ne ha parlato anche col suo cane.
Qualcuno mette i voti...
perché ha letto tutti i libri di Starnone
e continua a parlarne con se stesso.
Qualcuno mette i voti...
perché è da tanti anni che non legge un libro.
Qualcuno mette i voti...
perchè ha letto troppi libri.
Qualcuno mette i voti...
perché deve finire l’ultimo libro che sta leggendo.
Qualcuno mette i voti...
perché non ha capito che questa svolta
distruggerà definitivamente la scuola progressista.
Qualcuno mette i voti...
perché ha capito che questa svolta
distruggerà finalmente la scuola progressista.
Qualcuno mette i voti...
perché sta alle superiori e l’ha sempre fatto.
Qualcuno mette i voti...
perché sta alle medie e finalmente può farlo di nuovo.
Qualcuno mette i voti...
perché sta alle elementari e non è mica diverso dagli altri.
Qualcuno mette i voti...
perché lo dice la legge.
Qualcuno mette i voti...
perché anche se la legge non lo dice
si sa che è quello che intendeva il ministro.
Qualcuno mette i voti...
perché anche se la legge non lo dice
lo fa capire il regolamento del ministero.

Qualcuno mette i voti...
perché si è sempre fatto così.
Qualcuno mette i voti...
perché era ora di far di nuovo così.
Ma altri, non importa se pochi o tanti,
continueranno a non mettere i voti
perché nel loro cuore e nella loro mente
sanno che è meglio non farlo. Molto meglio.

giovedì 6 febbraio 2014

mercoledì 5 febbraio 2014

Watanka-il successo di "Braccialetti Rossi"!

Più di 5 milioni di telespettatori per la serie tv, in onda dal 26 gennaio su rai uno, che ha coinvolto il pubblico italiano per le storie quotidiane di sei ragazzi malati di età compresa tra gli 11 e  i 17 anni, che si incontreranno in un ospedale e formeranno un gruppo.
 I ragazzi diventeranno inseparabili: giocheranno, rideranno,piangeranno,si emozioneranno e lotteranno insieme! 

Leo è il leader del gruppo, un ragazzo forte, coraggioso e semsibile, pronto ad aiutare gli altri.
Vale è il vice-leader, ragazzo attento ai piccoli particolari, riflessivo e calmo.
Cris,è la ragazza, l’unica femmina del gruppo, una persona confusa alla ricerca di se stessa. G
 Davide,è il Bello, un ragazzo aggressivo, sfrontato, immaturo, che non vede l’ora di andarsene. G
 Toni,è il Furbo, un ragazzino speciale capace di tenere alto il morale del gruppo.
  Rocco, l’Imprescindibile, un ragazzino fondamentale per l’esistenza del gruppo.




Non perdete le prossime puntate!! ;)

Empatie digitali

Per empatie digitali si intende la capacità di porsi nella situazione di un’altra persona o, più esattamente, di comprendere immediatamente i processi psichici dell’altro.
Vi propongo di seguito una fotografia antica, in cui è ritratta una donna seduta su una panchina in un parco. A lei attribuisco questi pensieri:

E penso a te- Non riesco a lavorare a maglia; non riesco nemmeno a leggere questo buon libro…tutto mi parla di te!
















La bellezza di una donna ^_^


“Per avere labbra attraenti, pronuncia parole gentili.
Per avere uno sguardo amorevole, cerca il lato buono delle persone.
Per avere una bella silhouette, condividi il tuo cibo con l’affamato.
Per avere capelli bellissimi, lascia che un bimbo li attraversi con le
proprie dita una volta al giorno.
Per avere portamento, cammina con la consapevolezza che non camminerai
mai da sola.
Le persone, persino più delle cose, devono essere rinfrancate,risvegliate, corrette e redente; non respingere mai nessuno.
Ricorda, se mai avrai bisogno di una mano, le troverai alla fine di entrambe
le tue braccia. Quando diventerai anziana, scoprirai di avere due mani,
una per aiutare te stessa, la seconda per aiutare gli altri.
La bellezza di una donna non consiste nei vestiti che indossa, nell’aspetto
che possiede o nel modo di pettinarsi. La bellezza di una donna si deve
percepire come proveniente dai propri occhi, perché quella è
la porta del suo cuore, il posto nel quale risiede l’amore.
La bellezza di una donna non risiede nell’estetica, ma la vera bellezza
in una donna è riflessa nella propria anima. È la preoccupazione
di donare con amore, la passione che essa mostra.
La bellezza di una donna aumenta con il passare degli anni”.
Audrey Hepburn

domenica 2 febbraio 2014

Multiculturalità a scuola: pacifica convivenza o continui scontri?

Multiculturalità a scuola: com'è la convivenza tra italiani e stranieri?


La presenza di studenti stranieri a scuola è aumentata in modo esponenziale negli ultimi 10 anni.Ma com'è la convivenza tra i banchi? La multiculturalità fa paura oppure è vista come un arricchimento?

 Nel 2006 il 5,6% degli alunni delle scuole italiane era non italiano mentre meno di dieci anni fa (1997/98) questo dato era solo dello 0,8%. Di 100 alunni non italiani 90 frequentano le scuole del Centro-Nord e solo 10 quelle del Mezzogiorno. 

Oltre all'aumento del numero degli studenti stranieri, un ulteriore elemento di complessità è dovuto alla diversità delle cittadinanze presentSe si considera inoltre che a livello generale, nelle scuole italiane, sono presenti 192 nazioni su 194 (mancano solo Lesotho e Vanuatu!) sono evidenti le conseguenze dovute alla molteplicità di lingue, culture ed abitudini. 
In questo contesto le nazioni maggiormente rappresentate sono l'Albania (15,5%), la Romania (13,6%) ed il Marocco (13,5%) e proprio da questi tre Paesi proviene il 42,6% di tutti gli stranieri.

La cronaca delle ultime settimane ha messo in evidenza una convivenza purtroppo non sempre pacifica. Le statistiche sulla criminalità mettono in primo piano l'aumento di reati commessi dagli stranieri e questo genera nei loro confronti una crescente diffidenza. Tuttavia,la prospettiva che ci attende è quella di una società europea che si evolverà in senso sempre più multietnico, in cui le differenze dovranno essere valorizzate ed i conflitti arginati

fonte:studenti.it

Febbraio

"Febbraio"-Vanni

E' Febbraio un monellaccio
molto allegro e un pò pagliaccio;
per le piazza e per le sale
accompagna il carnevale.
Se fra i mesi suoi fratelli
ve ne sono di più belli,
il più allegro e birichino
sempre è lui ch'è il più piccino.